Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Lui & Lei > Senza chiedere scusa 3 - Finale
Lui & Lei

Senza chiedere scusa 3 - Finale


di jonny76
10.02.2026    |    451    |    0 9.0
"La bacio con una lentezza infinita, un bacio che promette di ricostruire l'uomo che suo fratello aveva cercato di uccidere..."
Il rombo della mia auto fende il silenzio della periferia. Elisa è radiosa al mio fianco. "Sei nervoso? Mio padre è un tipo all'antica, ma gli piacerai," dice, mentre accosto davanti a una villetta a schiera.
Prima di scendere, tiro fuori il cazzo dai pantaloni e mi faccio fare un pompino. Quando sto per venire la scosto e le spruzzo in faccia, lasciando che il mio seme la macchi vistosamente sul petto, sul vestito azzurro pastello. "Pulisciti la faccia, ma quello in mezzo al seno lascialo," le ordino bloccandole la mano. "Sei bella così. Andiamo."
Suono il campanello. La porta si apre. Jessica è lì, pronta ad accogliere il "capo" di sua figlia. Ma quando mi vede, il suo viso diventa cenere. I suoi occhi cadono sulla macchia fresca sul vestito di Elisa, poi tornano ai miei. Capisce tutto: la telefonata, il disprezzo, l'identità dell'uomo che l'ha usata per mesi. Le sue dita volano al collo per coprire il marchio che le ho lasciato. Elisa non capisce l’imbarazzo della madre e, prendendomi per mano, mi porta dentro casa. "Papà! Finalmente è qui!" esclama trascinandoci in soggiorno.
Dario esce dalla cucina. È invecchiato, appesantito da uno stile di vita non proprio ideale, ma conserva ancora quell'aria di sufficienza. "Ci conosciamo? Il suo viso... mi ricorda qualcuno," dice, cercando di ostentare una padronanza di casa che non gli appartiene più.
Non rispondo subito. Ci accomodiamo a tavola. Mi siedo accanto ad Elisa, proprio di fronte a Jessica e Dario. Sento la tensione di Jessica vibrare nell'aria; non riesce a staccarmi gli occhi di dosso, terrorizzata e umiliata. Con estrema naturalezza, mentre Dario inizia a parlare del suo lavoro, faccio scivolare la mano sotto il tavolo. Sollevo l'orlo del vestito azzurro di Elisa. Lei sussulta, ma non si sposta. Affondo due dita dentro di lei, bagnandole nel seme che le ho appena scaricato dentro. Elisa emette un gemito che maschera con un colpo di tosse. Continuo a muovere le dita con ritmo lento, profondo. Mentre lo faccio, fisso Jessica negli occhi. La vedo sbiancare. Poi sposto lo sguardo su Dario. Lo guardo con una freddezza glaciale, continuando a possedere sua figlia sotto i suoi occhi ignari.
Estraggo le dita, bagnate e lucide, e le pulisco con estrema lentezza sul tovagliolo di lino bianco, lasciando una macchia d'umore che sembra un sigillo. Mi alzo con calma. Dario sussulta e mi urla in faccia: "Cosa cazzo stai facendo? Chi ti credi di..."
"Mettiti seduto, coglione," dico, e la mia voce è un rasoio. "Non ti ricordi proprio chi sono? Sono Davide. Il ragazzino imbranato, la checca, il frocetto che violentavi nel bagno di casa tua. Ti ricordi?" Mi rivolgo poi alle due donne: "Sì, signore, quest’uomo quando eravamo giovani ha abusato ripetutamente di me. Ora è arrivato il momento di chiudere il cerchio; come tu l’hai fatto con me, io mi sono preso qualcosa che è tuo: tua moglie e tua figlia."
Il silenzio è totale. Dario crolla sulla sedia, svuotato. "Ho comprato da tuo suocero la sua azienda. Tu lavoravi per lui, ma ora sei licenziato. Ho comprato dalla banca anche l’ipoteca sulla tua casa. Ora è mia. I tuoi risparmi sono spariti stamattina. Ti sei fidato della finanziaria sbagliata, Dario: era mia, e ho bruciato ogni tuo singolo investimento in borsa. Non ti è rimasto nemmeno un centesimo. Sei sul lastrico. E i tuoi amici 'macho' che erano con te nel bagno? Durante il loro ultimo viaggio in Thailandia, la polizia ha trovato chili di roba nei loro bagagli. Non usciranno vivi da lì."
"Davide, ti prego..." singhiozza Jessica. La guardo con gelida indifferenza. "Mi dispiace, Jessica. Sei stata solo un mezzo. Non sei il mio tipo. Troppo usata. Per Elisa, invece... resterà alle mie dipendenze. Avrà bisogno di quello stipendio per mantenerti quando sarete per strada. Sempre che lo voglia fare."
Mi alzo, sistemandomi la giacca. "Ah, Dario... un'ultima cosa. La mente dietro tutto questo è tua sorella Ilaria. Mi ha curato le ferite e ha pianificato ogni mossa con me. Voleva distruggerti quanto me."
Guido verso l'attico. Ilaria è sul balcone. Mi avvicino in silenzio e lei si volta con un sorriso che sa di pace. Mi siedo accanto a lei, prendendole il viso tra le mani. Non c'è ferocia qui. Solo una dolcezza che non pensavo di poter provare.
"È finita, Davide," sussurra lei, con una lacrima che le riga il volto. "Le ombre sono morte stasera." "Le abbiamo bruciate tutte," rispondo. La bacio con una lentezza infinita, un bacio che promette di ricostruire l'uomo che suo fratello aveva cercato di uccidere. Restiamo così, avvolti nel silenzio, finalmente liberi di amarci senza il sapore del ferro in bocca.
"Ti amo," le mormoro. Ilaria mi stringe più forte. "E io amo te. Finalmente siamo liberi."
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Senza chiedere scusa 3 - Finale:

Altri Racconti Erotici in Lui & Lei:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni